June 3rd, 2009

"Per te cos’è la scrittura?”
“La scrittura per me è bella anche se non sono brava! È come se io canto anche se sono stonata."

Dove sognano le tartarughe, 2009

Dove sognano le tartarughe, la copertina definitiva (scarica la versione in pdf per la stampa).

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June 2nd, 2009
Scarica la locandina in formato pdf per la stampa.
L’evento è sponsorizzato da: ON-OFF, via Antonio Toscani 87/93.

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Dove sognano le tartarughe: l’immagine di copertina

Dove sognano le tartarughe: l’immagine di copertina

"La realtà stonata", introduzione di Girolamo Grammatico

Se vi raccontassi che ho incontrato delle persone e che queste persone si riuniscono tutti i lunedì ed i venerdì attorno ad un tavolo per un laboratorio di scrittura. Che con queste persone ho scambiato quattro chiacchiere. Se vi dicessi che mi hanno parlato di Luca Moretti, che insegna loro a scrivere. Che Luca è una persona onesta e dolce, una di quelle che non s’arrabbiano mai. Che al laboratorio, sentendo loro, Luca propone un tema, un argomento, sul quale poi ricamano sopra una storia. Che poi la impaginano e la correggono. Che scelgono anche il titolo. Se vi dicessi che le loro storie, mi spiegano, parlano di una New York del ’94, di scale mobili nella partita Italia – Norvegia, di una gita all’agriturismo dell’anno scorso che era stata bella perché non c’erano mai stati. Se aggiungessi i loro commenti sul laboratorio di scrittura, che li unisce, perché si confrontano e si raccontano storie. Se queste persone mi parlassero di altri scrittori, se accennassi ai loro gusti letterari che vanno dai libri autobiografici ai noir ai libri di anatomia. Che se potessero scrivere una lettera la invierebbero a Totti, a Masini, a Gigi D’Alessio o a Stefania di Mentana che è dall’’87 che non la vede. Oppure a Gesù bambino per chiedergli aiuto per mamma e papà o alla sorella, per avere notizie del nipotino.

Se per esempio vi elencassi le parole che a loro piacciono di più, come: “relax”, “sognare”, “dolce” e “azzurro”, ma anche la parola “sesso”, e la parola “logorroico”. A qualcuno piaceva solo la lettera “D” e la parola “pacchia” è stata pronunciata con una
certa baldanza. Qualcun altro, che non parla mai, ma che essendo ad un corso di scrittura può partecipare lo stesso, la sua parola preferita l’ha scritta: pace. Ho sentito pure sussurrare la parola “tartaruga”, con timidezza. Se vi dicessi che loro pensano che il libro che tenete tra le mani è un libro che può essere letto da tutti. Che una copia
andrà allo zio Andrea a una allo zio Armandino che non è mai contento della nipote.
Se vi raccontassi tutto ciò, né più né meno. Se scrivessi tutto quello che ci siamo detti, intuireste mai i loro problemi? Le loro difficoltà? O pensereste che sono persone qualunque, nella media. Che assomigliano a tante altre persone con gusti e passioni simili? Vi verrebbero mai in mente parole come disagio e disabilità? O giurereste che sembrano il figlio di un vostro amico? Uno di loro mi disse che la scrittura è piacevole, è manuale e la fai su un foglio di carta senza punteggiatura e scrivi quello che vuoi! Beh, le loro vite forse mancano di punteggiatura, perché certi problemi non danno tregua, nessuna pausa, ma raccontano ugualmente e con chiarezza, la disarmante bellezza dell’universo.

May 15th, 2009

Il reading delle tartarughe: brevi shot realizzati durante le prove del reading di “Dove sognano le tartarughe”.

Il reading delle tartarughe

Si è svolta oggi presso il C’entro di via Antonio Toscani, Strada Sociale, la prova del reading di “Dove sognano le tartarughe”, il libro di prossima pubblicazione realizzato dai ragazzi del centro diurno insieme a Luca Moretti.

Post e galleria di immagini su Strada Sociale.

reading tartarughe

May 11th, 2009

Luca Moretti annuncia la prossima uscita di “Dove sognano le tartarughe“, raccolta di racconti scritti dagli utenti del centro diurno “C’entro” gestito dalla Cooperativa Agorà a Roma, via Antonio Toscani “Strada Sociale”.

May 8th, 2009

Le tartarughe ce l'hanno fatta!

Ultimo giorno oggi per il laboratorio di scrittura anomalo tenuto da Luca Moretti presso il C’entro della Cooperativa Agorà (via Toscani Strada Sociale). Il libro, una raccolta di racconti scritti dagli utenti del C’entro, andrà in stampa la prossima settimana, terminate le ultime correzioni.

Post e galleria di immagini su Strada Sociale.

April 20th, 2009
Dal laboratorio di scrittura di Strada Sociale e Terranullius: Loop to a nightingale.

Dal laboratorio di scrittura di Strada Sociale e Terranullius: Loop to a nightingale.

April 6th, 2009

Luca Moretti, scrittore e agitatore culturale, da alcuni mesi sta realizzando un corso di scrittura presso il C’entro di via Antonio Toscani 99 (Strada Sociale, Roma), nell’ambito di un progetto finalizzato alla pubblicazione di un libro di racconti scritti dagli utenti. Avvicinandosi alla fase conclusiva, con i racconti in fase di correzione e un titolo definitivo - “Dove sognano le tartarughe” -, Luca ci racconta in breve la storia di questa esperienza assolutamente unica.

Post originale su Strada Sociale.

March 23rd, 2009

"Oggi sono stato in un centro diurno", di Girolamo Grammatico

Oggi sono stato in un centro diurno con persone che soffrono di problemi psichiatrici. Luca Moretti sta tenendo un Laboratorio di Scrittura con questi gioielli. Io avevo il compito di intervistarli sul percorso fatto. Non li conoscevo e fare un’intervista con persone problematiche senza aver avuto il tempo per instaurare una relazione di fiducia è complesso, difficile.

reading tartarughe

Leggi tutto il post di Girolamo Grammatico.

February 24th, 2009

Luca Moretti in “mission quasi impossible”

Un giorno è arrivato un giovane scrittore, “un talento emergente”  e molto coraggioso; ci ha proposto un laboratorio di scrittura. Fino a quel giorno, avevamo scritto a modo nostro: sceneggiature per cortometraggi, articoli da pubblicare sul  blog, cronache delle nostre uscite, resoconti delle attività del c’entro e molto altro… Ma questa volta si trattava di un’altra cosa! Lui era un addetto ai lavori e si è presentato ai ragazzi dicendo: “scriveremo insieme un libro”. Stava puntando molto in alto! E noi, forse perché conoscevamo i nostri limiti, forse anche semplicemente per paura di deludere le sue aspettative e immaginando  le frustrazioni che ne sarebbero seguite, ci siamo un po’ spaventati. Nello stesso momento, eravamo entusiasti per questa nuova esperienza; avevamo la possibilità di confrontarci ancora una volta col mondo esterno usando uno strumento nuovo, guardarci dentro con una lente diversa.
Lui, Luca, ci ha coinvolto subito; ci ha introdotto nel mondo della scrittura, parlandoci di sé e della sua esperienza - passione e lo ha fatto anche fisicamente, portandoci con sé alla fiera della piccola e media editoria.

reading tartaruche al centro

Gli incontri con Luca e gli esercizi spesso impegnativi che ci proponeva erano un modo per conoscerci e svelarci i trucchi del mestiere. Nel tirare fuori esperienze ed emozioni che parlavano molto di noi, ci siamo trovati tra le mani una materia familiare, ma più ricca e sfaccettata. L’originalità e le caratteristiche di ognuno erano la miccia che innescava nuovi processi creativi. Dalla cronaca, alla poesia, dalla fantascienza alla vita vissuta, i racconti prodotti permettevano il confronto e la collaborazione, mettevano a nudo limiti e potenzialità di ognuno.
Luca ha coinvolto alcuni suoi amici scrittori che si sono prestati al gioco onorandoci della loro presenza: con Dario Morgante, autore del libro “la  compagna p38”, abbiamo cominciato ad avere ulteriori informazioni sulla vita di uno scrittore e sulla scintilla che porta alla nascita di un libro. Poi ci è venuto a trovare Gianluca Colloca, con il suo “101 cose da fare prima di lasciare casa e andare a vivere da soli”; con lui abbiamo avuto modo di ri-affrontare il centrale tema dell’autonomia  L’ultimo in ordine di tempo è stato Claudio Morici, autore del libro “la terra vista dalla luna” con il quale abbiamo parlato di viaggio in senso lato. Stiamo aspettando di conoscerne altri. Tutti questi scrittori sono stati sempre molto disponibili e pazienti con noi, in alcuni momenti forse un po’ spaesati, in altri completamente a loro agio.
Quante porte ci sta aprendo questo laboratorio! Abbiamo incontrato tante e diverse difficoltà, soprattutto legate alla nostra mancanza di continuità, ma anche ai nostri limiti. Luca era nuovo nel “nostro ambiente”, e forse si è trovato a ri-calibrare le sue aspettative, ma non si è mai perso d’animo e sembra più che mai motivato a raggiungere l’obiettivo prefissato; e noi con lui.

Post originale su Strada Sociale.

February 11th, 2009

Dario Morgante al C'entro

Nei giorni scorsi presso il C’entro di via Toscani Strada Sociale c’è stata la visita di Dario Morgante, autore di “La compagna P38“, che - nell’ambito del corso di scrittura tenuto da Luca Moretti - ha intrattenuto l’utenza raccontando la sua esperienza di scrittore.

Post e galleria di immagini su Strada Sociale.

dario morgante

December 19th, 2008

Noi ce la faremo

Luca Moretti, scrittore e agitatore culturale, ideatore e anima del sito terranullius.it, da alcuni giorni collabora con il “C’entro” di via Antonio Toscani realizzando un laboratorio di scrittura diretto agli utenti. Con queste parole ci racconta della sua esperienza:

“C’è una strada nel cuore di Roma.
E’ stretta e piena di macchine ammucchiate che sembra di essere in uno sfascio. C’è un marciapiede sudicio dove si scorgono numerose vetrine piene di vita. In una di queste vetrine si affacciano i ragazzi del Centro. Sono lì, ti aspettano per insegnarti che vale più un singolo gesto pratico di tutti i libri del mondo. Sono lì, ti aspettano per denudarti delle tue convinzioni, per riconsegnarti ripulito alla necessità delle Storie.

Effettivamente l’idea di costruire un laboratorio di scrittura in un luogo così è vagamente sghimbescia. Loro ti osservano, appoggiano il mento al palmo della mano annoiati dalla tua teoria, sono lì, immobili, quasi stessero manifestando in piazza per l’urgenza delle Storie, sono degli sfaticati cronici e ti preparano ad un’altra solenne sconfitta.

In realtà è proprio quando credi di aver perso ogni speranza che decidono di farti qualche piccolo regalo, di spiegarti la vera essenza del raccontare, di tingere una biografia fatta di sofferenza. E’ in quei piccoli momenti che ho riscoperto l’importanza della scrittura, negli occhi di quei ragazzi ho trovato nuovamente la scintilla che spinge le storie a riprodursi, tutti quei perché a cui lo scrittore deve prima o poi dare una risposta.

Abbiamo stravolto il noioso esercizio accademico per abbandonarci insieme alle suggestioni di un’immagine, un suono, un momento unico e irripetibile. Davanti alla tristezza di un’esclusione alla gioia di un abbraccio, a un treno che in questa strada continua a fare numerose fermate e ritardi.
Solo oggi credo di poter affermare che il laboratorio di scrittura con i ragazzi del centro sia veramente partito, il merito non è più mio, ma di questi personaggi irriverenti che mi hanno sottoposto ad un duro rodaggio osmotico, ai loro tempi e modi di raccontare.

Attendendo l’anno nuovo mi sento di fare una promessa.

Noi ce la faremo.”